22 marzo – Archeologi in azione

L’Associazione degli Archeologi del Pubblico impiego ribadisce la propria ferma contrarietà al decreto di riforma della struttura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
Preso atto della assoluta mancanza di apertura al confronto con gli operatori del settore, l’Api ribadisce la contrarietà all’assetto organizzativo proposto e chiede una moratoria della riforma al fine di superare, con un dibattito costruttivo, le evidenti criticità che mettono a rischio la tutela e i servizi ai cittadini. La profonda ristrutturazione del Ministero, della quale non condividiamo né il merito né il metodo, rischia di portare al collasso gli organismi territoriali periferici, senza affrontare, di contro, i problemi urgenti della semplificazione burocratica e della modernizzazione della struttura ministeriale.

Ciò premesso, l’API:
– risponde all’appello del professor Piero Giovanni Guzzo e sarà presente all’incontro del 22 marzo 2016 a Roma
– chiede a tutte le associazioni di categoria, alle consulte universitarie di archeologia, agli archeologi tutti di partecipare all’incontro romano, trasformandolo in un’occasione di confronto e costruttiva proposta, dando così luogo a veri e propri STATI GENERALI DELL’ARCHEOLOGIA

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